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   DiarioDiBordo

...i Donatori con la valigia

 

Il Barbiere di Siviglia all’Arena di Verona 4/8/2018 di Eva Silvestrini

Una Serata all’Arena di Verona non può mancare nella vita, e così grazie alle molteplici attività dei #donatoriconlavaligia, durante una donazione ci siamo aggregati creando un gruppetto di amici; il compagno Fabrizio, l’amichetta Marina con Paride, e Alice la nipote adorata con l’amico Enrico già partecipe di altre attività ADVS giovani, e via si parte! Egregiamente capitanati da Emanuela e assistita da Ugolini siamo partiti in una calda giornata di agosto, con un confortevole pullman che, sarà per il fresco, o per l’allegra “animazione” di Raffaello, il viaggio mi è parso breve. Verona caldissima e pur sempre bella con l’immancabile visita al romantico balconcino di Giulietta, e giù tutti a palpeggiare le grazie della statua, nella speranza di amore e fortuna, una visitina alla piazza delle erbe con i suoi mercatini a sorseggiare un aperitivo in attesa dell’ingresso alla Arena per la visione del Barbiere di Siviglia. Arena piena, sotto sopra e da tutti i lati, coreografia imponente con enormi rose a incorniciare il palcoscenico, un pullulare di comparse, ed ecco comparire Figaro, francamente al di sotto delle aspettative, ma l’opera è allegra e scorrevole, e Rosina, la protagonista femminile, non tradisce il finale coronato da scoppiettanti fuochi d’artificio! La giornata è stata calda e faticosa ma assolutamente divertente! Grazie per la giornata e complimenti per l’ottima organizzazione.

 

 

VIAGGIO IN CINA SETTEMBRE 2018 di Nicoletta Allegri

Quest’anno i “Donatori con la valigia” hanno organizzato una gita molto carina, così il 3 settembre siamo partiti per la Cina. Siamo 66, in due pullman ci hanno diviso, partenza da Venezia per Shanghai con scalo a Zurigo. Shanghai è immensa, ha 25.000.000 di abitanti, il fiume Huangpu la divide in due parti. Passeggiamo per il Bund, di là dal fiume Pudong con la Shanghai Tower che coi 632 metri fino al cielo sale, poi per Via Nanchino, che coi suoi negozi, ristoranti e teatri è di questa città la via principale. Dopo due giorni lasciamo Shanghai, a Suzhou dormiremo, prima tappa Zhuyiajiao che di canali e ponti è pieno. Suzhou con 6.000.000 di abitanti è la città della seta, la Collina della Tigre sarà la nostra meta.Il giorno successivo sveglia alle 6, giornata di trasferimento, un volo interno ci porterà a Xian, città in espansione piena di movimento. Ma il pezzo forte e veramente imponente di questa città è l’Esercito di Terracotta, resti funerari di un’antica civiltà.

Più di 8.000 statue finemente scolpite sono qui sepolte e in parte ricostruite. Domenica sveglia presto, quando usciamo è un po’ freschino, prendiamo il treno ad alta velocità che ci porterà a Pechino. Il mattino seguente la Grande Muraglia ci aspetta, di arrivare abbiamo tutti una gran fretta. E’ lunga 6.000 km, in parte ricostruita, siamo a Badaling e iniziamo la salita. Panorami mozzafiato, piena di gente ad ogni altezza, è una vera emozione percorrerne la sua lunghezza. Il giorno successivo ci aspetta una lunga giornata, piazza Tian’an men e la Città proibita in mattinata. Dopo pranzo ci incanteremo per davvero di fronte al turchese del circolare Tempio del Cielo. E’ la nostra ultima sera in Cina, si rientra in Italia molto presto domattina. Facciamo tutti un brindisi alla bella vacanza passata dopo avere gustato la tipica anatra laccata. Un ringraziamento ai Donatori con la Valigia che con la loro puntuale organizzazione ci hanno permesso di conoscere questo grande stato in forte espansione.

Tour Israele dal 07 al 14 settembre 2017

di Angelo Cellini

La Terra Santa oltre ad essere un’interessante meta turistica nel mondo è anche una importante meta di pellegrinaggio per ripercorrere le tappe principali legate alla nascita, alla vita, alla morte e alla resurrezione di Cristo. Abbiamo così visitato la moderna Basilica dell’Annunciazione a Nazareth, la Chiesa della Natività a Betlemme, alcune località sul lago di Tiberiade e Gerusalemme, Città Santa per le tre grandi religioni monoteistiche, Cristianesimo, Giudaismo e Islam.

Gerusalemme con la dorata e luccicante Cupola della Roccia, il Santo Sepolcro, il Muro del Pianto, le antiche mura della Città Vecchia, il cimitero ebreo che copre parte del Monte degli Ulivi e i suoi variopinti e interminabili souk, è una città splendida. Indimenticabili sono i paesaggi sulla città da alcuni punti panoramici, come il piazzale sul Monte degli Ulivi e il Santuario Dominus Flevit.

Molto interessanti sono state le visite ai siti archeologici di Sefforis con i suoi mosaici, fra i quali spicca la Monna Lisa di Galilea e di Beit Shean, antica e importante città, con il suo teatro romano, le sue strade attorniate da colonne e mosaici bizantini, i bagni pubblici e i resti dell’antico tempio Egizio.

Meravigliosa, nonostante il gran caldo, è stata la giornata trascorsa nel deserto roccioso di Giudea con la visita alla fortezza di Masada, già reggia di Erode il Grande, poi ultimo baluardo dei ribelli ebrei che si suicidarono in massa per non cadere prigionieri dei romani. Prima di concludere la giornata con un divertente e defaticante bagno, nelle calde e salatissime acque del Mar Morto, il gruppo ha raggiunto il sito archeologico di Qumran, con la suggestiva vista sulle grotte in cui sono stati scoperti i famosi “Rotoli del Mar Morto”.

Infine come non ricordare la fortezza e le mura, costruite dai crociati a picco sul mare, di San Giovanni D’Acri e le belle spiagge con i modernissimi grattacieli in riva al mare di Tel Aviv e Haifa.

Purtroppo, durante il tour, abbiamo visto anche muri di separazione, campi minati e zone recintate con il filo spinato che ci hanno fatto capire che la situazione politica è ben lontana dall’essere risolta.

Ancora una volta dobbiamo ringraziare tutti i partecipanti per la loro resistenza e puntualità ed il simpatico e professionale staff dei Donatori con la Valigia, che con gli slogan, “Viaggiare è bello ve lo dice Raffaello” e “ con Ugo c’è del sugo”, hanno allietato e aiutato il gruppo a superare ogni sorta di difficoltà.

 

 

REGGIA DI CASERTA, POMPEI E BELVEDERE DI SAN LEUCIO

16 / 18 giugno 2017 

Di Domenico Ugolini - Ugo per gli amici.

Come di consueto per le gite fuori porta (3 giorni) partenza di buon mattino, destinazione Pompei.

105 persone per una gita strabiliante sì, dico strabiliante perché chi come me non era mai stato a Pompei e Caserta sentiva già il sapore di questa gita.

Arrivati a Pompei ci aspettava un lauto pranzo.

Di primo pomeriggio incontro con le guide per la visita al sito archeologico.

L'ingresso a questa città sepolta da un’eruzione del Vesuvio e riportata alla luce alla fine del 1700, il percorrere quelle strade in mezzo a case e monumenti, teatri, rimasti intatti mi portava alla vita di quei tempi, e sotto un sole che rendeva ancora più splendente queste meraviglie si è giunti a fine percorso.

Partenza per l'hotel Vanvitelli (4 stelle superiore) a Caserta che prende il nome dell'architetto Vanvitelli che ha costruito la Reggia, semplicemente stupendo, una meraviglia.

Il giorno seguente partenza per la Reggia, questa maestosa ed imponente struttura fu appunto costruita dall' architetto Luigi Vanvitelli e successivamente dal figlio Carlo

per volere di Carlo di Borbone re di Napoli che avrebbe dovuto reggere il confronto con quella di Versailles.

La Reggia fu ultimata nel 1845, e già abitata nel 1780.

Esempio di Barocco Italiano la Reggia è un complesso di 1200 stanze, 1742 finestre e 34 scale immersa in un immenso parco di circa 47 mila metri quadri, ricco di fontane e cascate molto scenografiche.

La visita al relativo parco impiega tutta la giornata, si è fatta sera, si rientra in Hotel.

L'indomani partenza per il complesso monumentale Belvedere di San Leucio, definita anche la piccola Reggia di Caserta.

Anche questo edificio risale al 1600 e nel 1750 passa ai Borboni di Napoli e veniva usato dai Reali per trascorrere un po’ di tempo lontano da impegni politici.

Adiacente alla piccola Reggia sorge una struttura dove avveniva la lavorazione della seta e relativo tessuto, attualmente i macchinari sono stati tutti restaurati e perfettamente funzionanti.

Terminata la visita si parte per la splendida fattoria Pontere adibita all'allevamento di bufale, pranzo in loco. Ottimo, squisiti gli hamburger di bufala seguiti da un buon vinello locale con una mozzarella mozzafiato. E' pomeriggio inoltrato, si parte per Ravenna, tre giorni impegnativi, ma siamo tutti soddisfatti perché Pompei, Reggia di Caserta e San Leucio patrimonio UNESCO sono da visitare e noi siamo appena rientrati con la promessa: “......dobbiamo tornare!”.

TOUR PORTOGALLO 01 - 08 SETTEMBRE 2016

di Angelo Cellini

Fortunatamente l’anticiclone delle Azzorre ci ha accompagnato per tutto il tour. La prima tappa ci ha portato nella città di Braga che, con le sue Chiese e i tre Santuari, è considerata “la capitale spirituale” del Portogallo.  La sistemazione in uno splendido  albergo, situato  in posizione panoramica, all’arrivo della via Crucis del Santuario  Bom Jesus do Monte, è quanto di più coreografico si potesse desiderare. L’ingresso attraverso la “Porta Santa”  della Cattedrale di Santiago de Compostela,  per poter abbracciare la statua dorata di San Giacomo e visitare la sua tomba e la partecipazione notturna  alla Processione della Madonna, qualche giorno dopo, lungo il piazzale del Santuario di Fatima,  sono stati momenti  ricchi di forti emozioni spirituali.  Non dimenticheremo mai le splendide architetture del Convento di Cristo a Tomar, città fondata  dall’Ordine dei  Cavalieri Templari,  della bellissima abbazia di Batalha, del Monastero dei  Jerònimos  e della Torre di Belem, a Lisbona, ultimo lembo di terra che vedevano i marinai prima di avventurarsi  in mare aperto verso l’ignoto.  Le suggestive vedute  della spiaggia di Nazarè dall’alto, dei canali della città di  Averio con le caratteristiche e  variopinte imbarcazioni e del  lungomare di Costa Nova con le case dei pescatori  dipinte a righe, rimarranno impresse, a lungo, nella nostra memoria. Un ultimo pensiero va alle splendide città di Coimbra,  Porto e Lisbona che, con le loro bellezze artistiche e paesaggistiche,  resteranno scolpite per sempre nel nostro cuore.  Ed infine che dire dell’impeccabile organizzazione e simpatia dello staff dei  Donatori con la Valigia, e della serietà e puntualità di tutti i partecipanti, che hanno reso questo meraviglioso tour  indimenticabile!

 

PAELLA

Parco della Standiana​ 24 giugno 2016

di Leonardo Del Gaudio

Tra un prelievo e l'altro l'allegra compagnia dei donatori con la valigia, in attesa dei grandi viaggi estivi, si è ritrovata al lago della  Standiana presso il Circolo dei Portuali di Ravenna il 24 giugno per gustare una lauta cena a base soprattutto di Paella, volenterosamente preparata dagli Chef del circolo Portuali. La paella, regina della festa, ha accontentato tutti  i numerosissimi partecipanti, che si sono deliziati anche con un succulento antipasto di pesce e per finire con dolcetti tipici, il tutto abbondantemente annaffiato con vinello bianco e rosso. Nonostante l'afa estiva, la serata si è protratta allegramente fino a tardi, tra frizzi, lazzi e fotografie, nello stupendo panorama del lago, avvolto nella luce del tramonto, con lo sfondo del Parco di Mirabilandia, fino agli ultimi bagliori della notte. Infine, sazi e satolli, alla spicciolata tutti hanno abbandonato il luogo del "misfatto", già pronti alle prossime future avventure culinarie.

CITTA' DI CASTELLO

15 MAGGIO 2016  di Nerio Nanni

Ritrovo nella solita piazza; si pettegola in attesa dell'imbarco in pullman. I più informati danno consigli e informazioni sulla durata del viaggio, cosa vedremo e cosa mangeremo nel ristorante prenotato. Si procede come da programma, partenza all'orario stabilito e arrivo a destinazione. Al nostro arrivo le guide ci prendono in consegna e ci accompagnano nel centro storico di Città di Castello dandoci una marea di informazioni del posto in cui ci troviamo. Tutto molto bello, il clima primaverile ci accompagna nel nostro passeggiare. Il ristorante un poco distante (Michelangelo Caprese) si presenta in maniera impeccabile. Bello, grande e organizzatissimo nel servire. Il menù ottimo e abbondante. Il rientro chiude in maniera positiva questa bellissima gita. I commenti sono positivi, tutto organizzato molto bene. BRAVI. 

 

ADVS RAVENNA ROMA

GIUBILEO DONATORI 2016
DI GIANCARLO CORTESI

Venerdì 19 febbraio ore 06,30 a.m. partiti destinazione "Caput mundi". Viaggio tranquillo nessun intoppo, albergo accogliente e funzionale. Il nostro obiettivo dichiarato è quello di esaltare "La giornata del donatore del 20/02/2016" riempiendo a dismisura la Piazza in San Pietro di ENTUSIASMO, GIOIA; e COLORE ... e vi garantisco che ci siamo riusciti. si era più di 50.000 individui da tutte le parti d'Italia ( ci stavano anche i "cugini" dell' AVIS ) allegri, festanti e colorati. Noi però eravamo stupendi: 150 "canarini" di giallo vestiti , una macchia di colore e calore che ha lasciato un segno in Piazza San Pietro e per Roma scarpinando per le sue vie con allegria e tanta curiosità nello scoprire come questa città sia rinata più volte riciclando i marmi degli antichi monumenti ( dovete sapere che con i marmi del Colosseo hanno costruito metà dei palazzi di Roma e in buona parte anche il Vaticano ) . Nella nostra " Vacanze Romane" grazie ai nostri "ciceroni" ( guide) molto esperti ( e pazienti aggiungo io) abbiamo potuto ammirare , scoprire e gustare la Roma antica - Foro Romano,Colosseo, Archi di Trionfo, la Via dei Fori Imperiali, Templi dedicati alle divinità pagane, Ara Pacis- , la Roma barocca - S Pietro, i Musei Vaticani, i Palazzi governativi, il Phanteon, Piazza Navona , Piazza di Spagna , le stupende fontane a contorno quali Fontana di Trevi, La Barcaccia - e la Roma di oggi , quella cosmopolita con le strade dello "struscio" e del lusso - Via Veneto, Piazza di Spagna, Via Condotti, galleria Alberto Sordi e il sempre affascinante e popolato ad ogni ora Lungo Tevere -. Qualche imprevisto? sì ma cose di poco conto in questa tre giorni romana; vuoi mettere la bellezza di questa città e l'entusiasmo e passione che Papa Francesco ha saputo infondere a quella meravigliosa folla di Donatori e Volontari che ha invaso Roma.. e noi fra questi?!!Un ultima notizia Ansa purtroppo non confermata ufficialmente: pare che a microfoni spenti Papa Francesco abbia chiosato ... " Donare è bello ve lo dice Raffaello !! " . Da Roma è tutto. Il vostro corrispondente Giancarlo Cortesi

 

LA SETTIMANA “ BIANCA “ 2016

 di Daniela Casadio


Per quest’ anno non cambiare…. Stessa spiaggia …. Stesso mare “.
Proprio così, Andalo, eccoci qua! Ma il mare non c’e’ … e nemmeno la neve ! non un mucchietto, non un angolino, non una lastrina di ghiaccio, ma come! Che settimana bianca e’! Per il resto tutto come previsto; l’ Hotel Select super con la zona relax, la piscina, la spa, la cucina stupenda, il buffet strepitoso, tante comoditaà ed il personale attento ed organizzato…. Non per niente siam tornati! E torniamo alla neve, nota dolente per noi sciatori ….ma sorpresa sorpresa le piste sono perfette ,
praticamente tutte aperte e quel nastro bianco tra gli alberi sciabilissimo. Poi il sole e la temperatura mite una meraviglia. Le giornate primaverili hanno accompagnato non solo noi sulle piste ma tutti quelli che si 
sono avventurati nelle escursioni a piedi: a Molveno, ai masi, alle ville, a Fai della Paganella e si potrebbe elencare ancora …e ancora tanto il nostro gruppo si frazionava e si spandeva in ogni direzione e complice il bel tempo ( ed il terreno asciutto ) sono andati anche in posti altrimenti irraggiungibili: nella chiesetta, alla Madonnina ed alle cascate di ghiaccio perse nei boschi. Alla sera ci si ritrovava e non si vedeva l’ora di raccontare agli altri la propria giornata. Ognuno un’esperienza, un ‘avventura (anche se l’avevano vissuta già l’anno prima !).
E i piccoli sciatori? Pure le gare e le coppe! Che bravi! Una lode a Gilberto sempre attento e sorridente. Una lode pure agli animatori che accompagnavano i gruppi. Tutti i giorni una meta diversa persino il parco faunistico per vedere lupi e linci e c’e’ chi si e’ spinto fino a Trento. E nei ritagli di tempo … shopping e passeggiate nel centro. E alla sera stanchi… ma va! Si usciva in passeggiate romantiche sotto la luna ed in quota con la cabinovia per vedere il panorama. E per i piu’ pigroni il cinema e le partitone. Insomma basta se no’ mi stanco! Possibile che in vacanza ci sia sempre tanto da fare? La prossima volta resto a lavorare! ( eh eh sono in pensione ). A parte gli scherzi e’ stata una settimana davvero appagante per tutti ( spero ) e siamo arrivati alla domenica con un po’ di dispiacere. Forse non torneremo ad Andalo per la prossima settimana bianca. Forse si cambiera’ e forse saranno migliori ma queste di Andalo ci lascieranno un buon ricordo. E adesso tutti in posa e sorridere per la foto……

 

Mercatini di Natale e Castel Pietra

05 / 06 dicembre 2015  di Leonardo Del Gaudio

Natale è alle porte e l'allegra compagnia dei "donatori con la valigia" non si lascia sfuggire l'occasione per la tradizionale gita ai mercatini di Natale. Ma quest'anno si cambia, direzione Veneto, si parte per Lazise e Rovereto, che hanno fama di ospitare dei graziosi mercatini natalizi molto folcloristici. Detto fatto ci ritroviamo in partenza verso le mete natalizie, condite di due soste molto appetitose lungo il tragitto: Borghetto sul Mincio e Castel Pietra. Prima tappa lungo il percorso: Borghetto sul Mincio, ameno paesino, con panorami stupendi e rilassanti, che solleticano l'appetito dei soliti fotografi della domenica. Infatti c'è da deliziarsi tra le vedute sull'acqua e quelle verso le colline, dove si disperdono rapidamente i gitanti, richiamati però dal languorino di mezzogiorno, che li costringe a risalire sul pullman diretto al ristorante dell'albergo. Appena rifocillati con un lauto pranzo, si riparte sonnecchiando verso Lazise, dove ci aspettano bancarelle colorate e illuminate a festa, nella spettacolare cornice del porto e del lungolago, ovviamente ulteriore bersaglio degli accaniti e imperterriti fotografi, affascinati dai tenui colori del tramonto velato di impalpabile foschia.
Secondo giorno: di prima mattina, dopo la solita super abbondante colazione, si parte per Castel Pietra, affascinante castello medioevale, immerso nei fantastici colori autunnali, immortalati negli scatti di fotocamere e telefonini vari. Mentre la guida espone tutto il suo sapere, l'attenzione dei presenti è attratta dai magnifici affreschi murari che fanno bella mostra di sè sulle pareti. Il pranzo è servito all'interno del castello, in una suggestiva sala, a base di piatti tipici locali, molto apprezzati dai commensali. Con la bocca ancora deliziata dal sapore del caffè appena preso, si parte per l'ultima meta: Rovereto e il suo mercatino. Immersi nella splendida cornice del centro storico di questa ridente cittadina in stile rinascimentale, tutti si disperdono allegramente tra le miriadi di luci, colori, aromi e sapori tipici dell'atmosfera natalizia, che si respira a pieni polmoni in ogni angolo. Infine, esausti ma soddisfatti, si arranca verso l'ultima agognata meta: casa, dolce casa.

 

TOUR CAPITALI BALTICHE 2015

Massimo Montanari

Lituania, Lettonia, Estonia: tre Paesi tutti da scoprire.

Resoconto del tour delle repubbliche Baltiche che ha appassionato e stupito i 58 donatori con la valigia partecipanti. 58 donatori con la valigia piena di allegria, entusiasmo, simpatia, voglia di viaggiare e aspettative. Sono quelli che hanno partecipato al tour del Baltico organizzato, con la solita maestria, dal club omonimo fondato dai soci di Advs Fidas Ravenna, che li ha portati alla scoperta degli angoli più suggestivi di Lituania, Lettonia ed Estonia. Le aspettative sono state ben ripagate: le tre nazioni baltiche hanno accolto il club dei 58 con un tempo clemente e gentile (molto sole, pochi sprazzi di pioggia e una temperatura ancora generosa) e con il loro concentrato di storia e natura che ha colpito tutti. Ha stupito Vilnius, aristocratica e decadente capitale lituana, con le sue testimonianze barocche (che ne fanno il centro storico barocco più grande d’Europa, patrimonio dell’umanità Unesco), la asimmetria e le prospettive multiple del suo tracciato urbano, l’incredibile senso civico dei suoi abitanti, che si riflette soprattutto in una città libera da ogni tipo di rifiuto abbandonato. E con il fantastico resort che ha ospitato la comitiva: un angolo da sogno a 20 km dalla città, la cui piscina, sauna e bagno turco hanno avuto lo stesso fascino della Chiesa di Sant’Anna, uno dei più grandi capolavori tardo-gotici del mondo. Ha colpito Riga, fastosa ed anche eccessiva capitale lettone, il lusso mitteleuropeo integrato in una città grande (la più grande delle tre capitali) e col respiro già da metropoli, cosmopolita ed elegante, e dalla vivace vita notturna, dove ci si può regalare l’ebbrezza di una vista panoramica dal 26° piano dello sky bar del Radisson. Ha catturato il cuore Tallinn, capitale estone, con la sua città vecchia medievale ben conservata (un vero gioiello), la sua vocazione nordica e marinara, che risente della vicinanza alla Finlandia e a Helsinki, capitale che le sta di fronte ad un’ottantina di chilometri, i suoi meno evidenti retaggi del passato sovietico, i suoi belvedere, i suoi grandi centri commerciali. Ma i 58 viaggiatori, divisi in due gruppi, accompagnati dalle preparatissime guide - Ulla e Ludovica in Lituania, Diana e Zane in Lettonia e le due Sirje in Estonia e Vanessa, il punto di riferimento di tutto il gruppo - e scortati dai due autisti Gunars e Igors, hanno potuto scoprire anche angoli significativi dei tre Paesi: Trakai, la prima capitale lituana, col suo fiabesco castello del XV secolo ricostruito e collocato su un isolotto; l’impattante e quasi “disturbante” Kryzhiu kalnas”, la collina delle croci, poco lontana da Siauliai, il simbolo della Lituania cattolica, il promontorio che simboleggia la tenacia del popolo lituano contro le innumerevoli oppressioni russe; il magnifico e bellissimo palazzo Rundale, residenza settecentesca dei Duchi di Curlandia, opera dell’architetto italiano Rastrelli a cui si devono molti palazzi a San Pietroburgo; le rovine dei castelli di Turaida e della fortezza dei Cavalieri Teutonici di Cesis, distrutta da Ivan il Terribile; il contatto col Mar Baltico nel blitz a Parnu, raffinato centro termale e balneare, assediato dai turisti in estate. Ed è piaciuta a tutti la presenza, rassicurante e importante, dei parchi cittadini – le tre capitali offrono ai loro abitanti e ai turisti continue aperture su veri e propri polmoni verdi - dei boschi e dei prati integri che accompagnano il viaggio lungo i tre Paesi, su chilometri di strada (solo la Lituania ha un’autostrada) incorniciata da una distesa verde interrotta qua e là da qualche torrente, da qualche pascolo e da case isolate. E poi i fiumi e i tanti specchi d’acqua a completare un paesaggio degno di essere immortalato in qualche opera d’arte. Ha fatto un certo effetto il contrasto, un po’ stridente, tra la storia dei centri delle tre capitali e gli immensi quartieri-alveare o dormitorio, di matrice sovietica, delle periferie, tutti uguali nella loro conformazione: le uniche tracce tangibili di cinquant’anni di occupazione sovietica. E non è sfuggito, nelle parole delle guide, il senso di liberazione, di sollievo e di orgoglio delle tre popolazioni per essersi riappropriati della loro indipendenza, per essersi messi alle spalle il durissimo e difficilissimo periodo di occupazioni e annessioni che hanno scandito la loro storia. Un comune raggruppamento geografico, dunque, ma tre nazioni molto diverse tra loro da un punto di vista linguistico, politico e religioso, con un forte spirito nazionalista, ingigantito dalle ridotte dimensioni territoriali, e con una ormai completa integrazione nell’Unione Europea, forti di un’economia che sembra aver lasciato alle spalle gli anni della durissima crisi, e di una capacità non comune di aprirsi alle altre culture. Tornare a casa, dopo otto giorni intensi ma pieni di scoperta, è dispiaciuto un po’ a tutti.

 

ANGHIARI & LAVERNA 24 maggio 2015

       di  Domenico Ugolini

Ore 7.00 Piazza Natalina Vacchi: come di consuetudine, per le nostre gite "fuori porta", partenza di buon mattino per il SANTUARIO di LAVERNA, 130 gitanti , ...tanti; si parte, a metà percorso sosta idraulica, un caffè e uno scambio di saluti. Si riparte, a San Sepolcro si lascia la superstrada e si comincia a salire per la strada che porta al SANTUARIO della VERNA, posto in cima all'omonimo monte. Come indica il suo stesso nome, il SANTUARIO sorse proprio sopra un luogo di culto dell'antica DEA LAVERNA, questo fatto viene attestato dalla testimonianza  di PADRE SALVATORE VITALE, un erudito Francescano del seicento. "Questo sacro monte per tradizione di memoria antichissima e per molti Autori, si sa che fu nominato LAVERNA per un tempio di LAVERNA, DEA gentilica di ladroni quivi edificato e frequentato da molti crassatori  e ladri che stavano dentro al folto bosco che lo veste e spesse profonde ed orrende caverne e burroni, dove sicuri dimoravano per spogliare e predare li viandanti...  l'antico culto pagano della DEA LAVERNA, che dà il nome anche al comune di CHIUSI della VERNA, era indirizzato come protettrice dei rifugiati, degli anfratti e dei nascondigli tipici di questo territorio montano, dello stesso significato era l'antico culto pagano del DIO della  PEN, da qui deriverebbe altresì il nome Appennino e il nome del  MONTE PENNA, presso il quale sorge il SANTUARIO." In tempi più recenti, 1.213, si narra che il conte ORLANDO di CHIUSI della VERNA, prima di donare il Monte a SAN FRANCESCO d'ASSISI, disse " Io ho in Toscana uno monte della VERNIA, lo quale e' molto solitario e selvatico ed e' troppo bene atto a chi volesse fare penitenza, in luogo rimosso dalle genti, o chi desidera fare vita solitaria s'egli ti piacesse,volentieri lo ti donerei a te e ai tuoi compagni per salute dell'anima mia." Torniamo a noi, strada tortuosa ma, i faggi e gli abeti ti fanno vedere un paesaggio talmente bello che dimentichi tutte le paure e il tempo, fino a quando assorti nei pensieri di tale bellezza si sente l'autista che dice: "Siamo arrivati".  Incontro con la guida del SANTUARIO e visita del complesso, talmente è lo splendore che non ti accorgi che è mezzogiorno, ora del ritorno ai pullman per andare al ristorante sito in località MICHELANGELO CAPRESE, finalmente si mangia, menù di pesce, stupendo, ottimo e abbondante, ...stupefatti si riparte per Anghiari. ANGHIARI: cittadina medioevale, famosa per il castello fortificato che domina la Val Tiberina e per una battaglia combattuta dai Fiorentini (vincitori) e i Milanesi (FILIPPO MARIA VISCONTI) citata da NICOLO' MACHIAVELLI e per un dipinto di LEONARDO DA VINCI  a Palazzo Vecchio  in Firenze, opera che riportava la battaglia di ANGHIARI e purtroppo di questa opera ne sono rimaste solo poche tracce. Visita della cittadina percorrendo gli stradelli cittadini di epoca medioevale, chi si ferma al bar per un drink, chi si ferma in negozio per un ricordino... è già sera, ora di ritornare. Si parte per Ravenna e lungo la via del ritorno si sente il vociferare dei partecipanti, si sentono i commenti sulla gita e soprattutto sul pranzo al Ristorante Cristallo ...ottimo    ...quando ritorniamo?                                                                       

 

SETTIMANA BIANCA 2015

 

Una settimana da Signori

Proprio così, una settimana da Signori è stata l’annuale settimana bianca del Club i Donatori con la Valigia, perché l’Hotel Select di Andalo, ci ha riservato, come del resto a tutti i suoi clienti, un trattamento di tutto rispetto: camere spaziose, pulite ed accessoriate, cibo vario ed abbondante, cortesia e gentilezza da parte di tutto lo staff e del personale e chi più ne ha più ne metta. Il centro benessere è ben attrezzato con piscina idromassaggio, sauna finlandese, sauna romana e docce varie. L’hotel si trova in centro ad Andalo a 10 minuti a piedi dagli impianti e a 2 minuti dalla piazza principale. Tuttavia, per gli sciatori che sono sempre affardellati con le attrezzature necessarie allo sport, ci sono due fermate dello skibus a pochi metri dall’ingresso dell’Hotel, cosìcchè non è necessario percorrere lunghe distanze con scarponi e sci in spalla, per chi non li avesse depositati presso gli impianti di risalita. Gli animatori ci hanno intrattenuto tutti i giorni di tutta la settimana, di giorno con passeggiare, visite dei masi, giro dei presepi, ciaspolate, passeggiate sulla slitta trainata da cavalli e tornei, mentre di sera con balli, canti, tombola e cabaret. Non è mancato un occhio di riguardo ai bambini con il mini club pomeridiano e la baby dance serale. Il paese è attrezzatissimo per ogni evenienza, così se è bel tempo si può sciare e passeggiare per tutta la vallata, mentre se è brutto tempo, è possibile trascorrere il tempo anziché in hotel, presso il centro sportivo nelle immediate vicinanze e praticare pattinaggio, nuoto oppure usufruire del centro estetico o del centro benessere. In estate la struttura si estende all’esterno con campi da calcio, tennis, baskett e tanto altro. Sembra proprio una recensione, ma del resto quanto sopra è proprio la verità, ed è stato così piacevoli che molti di noi vorrebbero tornarci l’anno prossimo. Per di più il sole ci ha accompagnato quasi tutta la settimana, tranne una mattinata, durante la quale ci siamo anche goduti una bella nevicata; e direi che la montagna è proprio il posto giusto per questo. In conclusione siamo stati coccolati a sufficienza e non c’è stato neanche il modo di organizzare la consueta tombola, così tutti d’accordo ci siamo regalati con parte della gratuità avanzata, un po’ di tempo sabato prima di cena per gustarci un aperitivo solo noi del gruppo di Ravenna e per fare un riepilogo della settimana, che è stata positiva per tutto tranne per uno di noi che è stato travolto sulle piste e ad oggi sta cercando di mettersi in sesto e alla sua compagna che si è armata di tutta la sua forza è lo ha accudito fino al rientro a casa. Quindi tanti saluti da tutti noi a Piero e Roberta, e grazie per la compagnia!                               

Barbara Saviotti

 

ASSISI 8/9 NOVEMBRE 2014

 

130 ad Assisi.

Ore 6.30 partenza con destinazione Città di Castello.

Al ritrovo siamo tutti assonnati, strada facendo qualcuno dorme altri, chiacchierano sottovoce... il sole comincia a fare capolino, da lontano in mezzo alle colline svettano i campanili tipici della città.

Sosta e visita della cittadina, giornata di mercato, chi fra le bancarelle chi, di corsa, a vedere le Torri, (famosa quella civica) e chi a farsi un panino con porchetta o salsiccia di cinghiale.

 Si riparte con destinazione Nocera Umbra, Hotel Fonte Angelica, non di lusso ma carino e accogliente; tutti a tavola, finalmente "se magna". 

Nel pomeriggio, satolli dal pranzo di qualità ed abbondante, si parte per Assisi, città natale di San Francesco, citata da Dante Alighieri nella Divina Commedia, Paradiso Canto XI: "...Intra Tupino e l'acqua che discende del colle eletto dal beato Ubaldo, fertile costa d'alto monte pende, onde Perugia sente freddo e caldo da Porta Sole; e di rietro le piange per grave giogo Nocera con Gualdo. ...". Tappa obbligatoria la Basilica di San Francesco nella quale sono custodite le spoglie del Santo poi, la via principale con tutti i suoi negozi di ricordini, fino ad arrivare alla Piazza del Comune dove è possibile vedere il Palazzo del Capitano del Popolo, quello dei Priori (ora sede del Municipio), la duecentesca torre del Popolo e il fronte del Tempio di Minerva, risalente alla fine della repubblica romana e trasformato nel 1539 nella chiesa di Santa Maria sopra Minerva.

Proseguiamo verso la Chiesa Nuova, l'Oratorio di San Francesco Piccolino e infine la Basilica di Santa Chiara.

...è già sera, si ritorna in Hotel stanchi ma contenti.

Dopo cena qualcuno gioca a carte altri "fanno trebbo" e qualcuno va a nanna.

L'indomani dopo abbondante colazione si riparte per Spello; dopo mezz'ora di pullman eccoci alle porte della storica cittadina ai piedi del Monte Subasio.

Spello cinta ancora dalle Mura Romane ben conservate, nelle quali si aprono tre porte, le rovine dell'Anfiteatro e di edifici sacri, la Chiesa di Santa Maria Maggiore con la famosa Cappella Baglioni con il pavimento maiolicato di Deruta e gli affreschi del Pinturicchio, le vie  sempre addobbate di fiori... tutto questo rende la cittadina molto affascinante.

Visitata Spello, si rientra in Hotel per il pranzo e si riparte subito con destinazione Talamello, piccolo borgo nell'entroterra riminese, dove è in piena attività la Fiera del Formaggio di Fossa.

Girovaghiamo fra uno stand e l'altro, tra un assaggio e un acquisto e il tam-tam della banda fino all'ora di ripartire.

Si torna a casa, con un po' di stanchezza, due giorni tirati ma molto belli e nel vociferare dei saluti si sente: "...a quando la prossima?"

Domenico Ugolini

 

TERME ISCHIA 2014

Diario di bordo

a cura di Gianna Manzi

Siamo di nuovo pronti con la valigia piena di grandi speranze... godere insieme di luoghi, natura, emozioni, compagnia e risate. Questa volta si va nell'isola d'Ischia. Eccoci, si parte come sempre all'alba, purtroppo per me (perennemente a corto di sonno), ci ritroviamo nel solito piazzale fra saluti e abbracci: ecco siamo già in vacanza. Il viaggio scorre tranquillo attraverso i finestrini, mostrando paesaggi prima bui, poi via via sempre più illuminati dal sole del mattino e del primo pomeriggio, quando ci ritroviamo nel simpatico caos del porto di Pozzuoli, pronti all'imbarco per l'isola d'Ischia. Il breve tragitto in mare ci avvolge già nell'atmosfera dell'estate che continua: mare blu, sole caldo, scogliere a picco tra il volo dei gabbiani, che sembra vogliano darci il benvenuto; tutto è veramente magico anche quando giungiamo in albergo... e che albergo! Camere con vista panoramica sul porto, piscina termale fornita di sauna e bagno turco, non parliamo di fanghi, massaggi e tutte le coccole varie che personale gentilissimo e preparatissimo ci hanno offerto. E' l'ora di cena e tutti siamo pronti a gustare le prelibatezze locali che hanno preparato per noi: antipasti in gran quantità, piatti tipici e soprattutto dolci squisiti (pastiera napoletana, cannoli siciliani, etc. etc.), il tutto servito con cortesia e disponibilità massima da parte dello staff di camerieri davvero simpatici. Subito dopo chi può inizia la prima passeggiatina serale per esplorare il paese, adocchiando il rinomato Bar Calise, specializzato in pasticceria di prim'ordine e famoso per il caffè. "Vacanza riposo" ci siamo illusi, ma per le tante bellezze del posto ci prepariamo ad un tour de force nei giorni successivi, tra gite con i grandi taxi locali e viaggi in mare verso Capri e Procida, illustrate dalla guida del posto Imma. Ogni giorno, dopo una "frugale colazione" (cornetti, cappuccini, caffè, the, marmellate,succhi di frutta, ciambelle etc.), si parte per una visita dei vari paesini dell'isola: Lacco Ameno, Forio, Fontana, Barano, Sant'Angelo, oppure si visitano i numerosi giardini locali come ad esempio il bellissimo "La Mortella", sempre immersi nel verde di piante meravigliose con panorami fantastici e un mare blu, come non si era mai visto, oppure si visita il Castello Aragonese a Ischia Ponte, con le sue salite e discese, che domina tutta l'isola. Poi ancora la gita a Capri, la famosa piazzetta, i panorami indescrivibili con gli spettacolari faraglioni che spuntano maestosi dal mare di un blu intensissimo e le vie con negozi elegantissimi e piuttosto cari. Esausti si torna la sera e, dopo aver gustato le solite prelibatezze culinarie, con tanto pesce fresco cucinato in maniera magistrale, ci si prepara ai giochi serali: torneo di burraco, tombole varie, con ricchi premi e cotillons, quando non sono previste serate di gala o danzanti, allietate da musica napoletana e non. Non manca chi imperterrito, dopo cena, si tuffa nell'ultimo shopping serale, passeggiando tra i negozi e le bancarelle variopinte. Arriva infine il giorno della partenza, chiuse le valigie, un po' più gonfie per gli acquisti e i bei ricordi di questa splendida "vacanza di tutto riposo", ci si ritrova quasi senza accorgersene nel solito piazzale di Ravenna per gli ultimi saluti e gli arrivederci alla prossima.  

 

 

TOUR SICILIA 2014

IMPRESSIONI DI VIAGGIO

 

SICILIA, GIA’ IL NOME EVOCA ANTICHE VESTIGIA, PALAZZI NOBILIARI, REPERTI ARCHEOLOGICI. GIA’ DUE TRE SECOLI FA, FACEVA PARTE DEL GRAN TOUR, DOVE I GIOVANI NOBILI ERANO INIZIATI AL CULTO DEL BELLO, DELLA CULTURA MA ANCHE DELLA GRANDE CUCINA CHE NON DISDEGNAVANO…. COME NOI D'ALTRONDE. SICILIA… RAGUSA… MODICA…. SICLI… IL BAROCCO… IBLA… IL CIOCCOLATO…. GLI ARANCINI DI MONTALBANO. E GIA’! GIRA E RIGIRA SONO LE LOCATION DEI ROMANZI DI CAMILLERI. NEMMENO LA SUA FANTASIA AVREBBE IMMAGINATO CHE UN GRUPPETTO DI RAVENNA AVREBBE CALCATO LE SCENE, DI SOLITO DESERTE, TUTTI NELLO STESSO MOMENTO, TRECENTO PIEDINI E MI SEMBRA DI VEDERLO, QUANDO SCENDIAMO LA SCALINATA DI SAN GIORGIO DI MODICA E SENTIRLO: “ CAMILLERI SONO E VUI CHI SITE ? MA QUANTI SITE ! “ “151 SIAMO !” E PROSEGUIRE PER LA SUA STRADA CON UN “ MIIINCHIA!!!!!!“. E’ VERO SIAMO PROPRIO UN BEL GRUPPO E UNA BELLA ORGANIZZAZIONE PER FARLO MUOVERE! I NOSTRI ACCOMPAGNATORI HANNO SUPERATO SE STESSI, FATTI LETTERALMENTE IN QUATTRO PERCHE’ TUTTO FOSSE AL MEGLIO. ALL’INIZIO QUALCHE TENSIONE….. MA FA PARTE DELL’ASSESTAMENTO..CI VUOLE! ANCHE SE LA NOSTRA MANU A VOLTE SEMBRAVA LA MAFALDA DI QUINO, CAPELLI DRITTI E NUVOLETTA SULLA TESTA! MA QUANTO NE VALEVA LA PENA! GIA’ DAL PRIMO GIORNO ANCHE SE STANCHI DEL VIAGGIO ABBIAMO APPREZZATO CATANIA, IL BEL CENTRO E LA SORPRENDENTE PESCHERIA PIENA DI COLORE E FRASTUONO; E LA VIA DELLE MERCERIE ? CHE RIDERE TUTTO PIUME E COLORI FLOU. IL PRIMO HOTEL E’ UN VILLAGGIO IMMERSO IN UNA VEGETAZIONE LUSSUREGGIANTE. VIALETTI TRA I FIORI,  PIANTE GRASSE E CARRUBE. CHE IMPORTA SE ALL’ARRIVO C’E’ UN PO’ DI CONFUSIONE E SI ASPETTA PER LE CHIAVI, MA SIAMO IN 151!!

CHE DIAMINE! ARRIVIAMO TUTTI INSIEME. PER ME E’ GIA’ MOLTO SE QUEI POVERETTI ALLA RECEPTION RIESCONO A RESTARE CALMI. NEI GIORNI A VENIRE SI MACINANO CHILOMETRI ( MA TANTO NON GUIDIAMO NOI!) AVANTI E INDIETRO TRA LE MERAVIGLIE DEL BAROCCO DI NOTO, L’ARCHEOLOGIA DELLA NEAPOLIS, L’ISOLA DI ORTIGIA DI SIRACUSA. E L’ORECCHIO? GRANDIOSO! E LA PIAZZA DEL DUOMO OVALE CIRCONDATA DA PALAZZI COLOR AVORIO?

E LA PALA DEL CARAVAGGIO DIPINTA IN SOLI DUE MESI? ( PER FORZA ERA IN FUGA! ) ALTRI CHILOMETRI CI SEPARANO DA SCICLI…. ANZI MODICA …..NO SCICLI.. COMUNQUE PRIMA O DOPO ENTRAMBE BELLE. ...E LA CIOCCOLATA? ANTICA RICETTA MAIA. QUI SI MANGIANO SEMPRE TROPPE DELIZIE…! DOPO TRE GIORNI UNA DELLE MERAVIGLIE DEL VIAGGIO, LA VILLA DEL CASALE, A PIAZZA ARMERINA, NON CI SONO PAROLE 3500 MQ DI MOSAICI! ALTRO CHE I TAPPETI DI PIETRA! AFFASCINANTI. A DEGNA CONCLUSIONE, ARRIVIAMO AI TEMPLI DI AGRIGENTO CON QUEL PO’ DI RITARDO CHE CI CONSENTE UNA VISITA AL TRAMONTO CON IL SOLE CHE TINGEVA DI ROSA LE PIETRE. UNA MAGIA. CHE GIORNATA! DOMANI, SARA’ UN’ALTRA GIORNATA SPECIALE CHE CI RIPAGHERA’ DELLE LEVATACCE ALL’ALBA. MAZZARA DEL VALLO CON IL SATIRO DANZANTE. MAGICO E MISTERIOSO NELLA SUA SOLITUDINE. CARINISSIMO IL TEATRO VERDI REALIZZATO CON IL LEGNO DELLE NAVI NEL 1848 E VOLUTO DAL POPOLO ( E PERCIO’ SENZA PALCO REALE ) PICCOLO E DEMOCRATICO. POI MARSALA CON LA NAVE PUNICA CHE ANCORA CREA INTERROGATIVI AGLI ARCHEOLOGI. QUESTA SERA SI DORME NEL BAGLIO, ANCHE QUESTO, UNA PERLA DEL VIAGGIO! TRATTATI DA GRAN SIGNORI! IL BAGLIO BASILE RISERVA CONTINUE SORPRESE; NELLE DUE NOTTI LI’ TRASCORSE, UN CONTINUO DI SALE, SALONI, PISCINE, ANGOLI SUGGESTIVI, IL GIARDINO, LA FONTANA, GIOCHI DI LUCI. MOOLTOO ROMANTICO, INFATTI OGNI TANTO SALTAVA FUORI UN MATRIMONIO O UNA FESTA! LASCIAMO QUESTA MERAVIGLIA PER UNA MIGLIORE: FAVIGNANA .. CHE DIVERTIMENTO SEMBRAVAMO IN GITA SCOLASTICA ...CROCIERA ...BAGNO NEL MARE TURCHESE, SOLE, PRANZO A BORDO E VISITA ALLA TONNARA. SUPERBA ED AVVENIRISTICA. NEL 1880 C’ERA L’ASILO PER I FIGLI DELLE OPERAIE! NOI CE LO SCORDIAMO TUTT’ORA. POI IL MUSEO CON LA NAVE ED I ROSTRI ( RARISSIMI ). LASCIAMO QUESTA MERAVIGLIA DI HOTEL PER ERICE BORGO MEDIEVALE GRIGIO ED ARROCCATO. CORTILI NASCOSTI ED UNA CATTEDRALE DALL’INTERNO SUPERBO: IL SOFFITTO DI STUCCO BIANCO SEMBRAVA PIZZO. PRANZO IN POSIZIONE PANORAMICA. LO SPETTACOLO AI NOSTRI PIEDI TOGLIE IL FIATO: TRAPANI, LE SALINE E  LE ISOLE. POI VIA VERSO PALERMO CHE VISITIAMO DI NOTTE A BORDO TAXI. E’ COSI’ COME LA RICORDAVO SPORCA E DEGRADATA UN INSIEME DI GIOIELLI SEPOLTI NELL’INCURIA E NELL’INDIFFERENZA. DOBBIAMO SFRUTTARE OGNI ATTIMO, DOMANI SI TORNA NON PRIMA PERO’ DI VEDERE L’ULTIMA PERLA …CEFALU’. DAL DUOMO NORMANNO CON IL CRISTO BENEDICENTE IN MOSAICO E ORRORE, ORRORE, LE VETRATE MODERNE “ DIPINTE “ DIREI PIUTTOSTO VERNICIATE. IL PRANZO, CHIUDE  IN BELLEZZA LA SETTIMANA. RISTORANTE  CON TERRAZZA VISTA MARE E VENTILATA ( PER CHI C’E’ ARRIVATO ). E PASTA CON LE SARDE …..BUOOONA. ULTIME DUE ORE DI VIAGGIO, UNO SGUARDO SUL PAESAGGIO A TRATTI BRULLO, CON LE MADONIE A SFONDO E I PENSIERI A RIORDINARE I RICORDI, LE ESPERIENZE, LE ULTIME CHIACCHERE CON GLI AMICI VECCHI E NUOVI CON CUI  PROPONIAMO  DI RIVEDERCI PER SCAMBIARCI ANCORA RICORDI, IMPRESSIONI , SUGGESTIONI. ALLA FINE DEL VIAGGIO TIRI LE SOMME E QUALCHE COSA E’ RIMASTO, ANCHE AI PIU’ DISTRATTI, CI SIAMO TUTTI ARRICCHITI, IL NOSTRO ANIMO E’ DIVERSO E COME DICEVA  QUEL TALE ….” TU CHIAMALE  SE VUOI EMOZIONI “.    

06/10/2014  DANIELA CASADIO

 

 

 

 

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